Succede che spesso familiari inteneriti lascino che i bimbi vincano facilmente e sperimentino spesso la vittoria.

Questo atteggiamento viene volutamente messo in atto con l’idea di aumentare la l’ autostima e farli felici ma questo atteggiamento ha delle controindicazioni.
Alcune ricerche hanno evidenziato che quando i bambini sperimentano eccessivamente il successo, sembravano ignorare informazioni rilevanti del momento che stanno vivendo; ad esempio non imparano a valutare chi sia la migliore fonte d’informazioni riguardo al compito svolto.
Perché è importante questa abilità?
Perché sperimentare la competizione e a volte il ruolo del perdente, in un ambiente protetto come quello familiare, consiste in una buona palestra dove formarsi un senso critico, imparare a dover rinunciare ad emergere e provare sul campo che arrivare secondo o perdere a un gioco non comporta una situazione di pericolo o dolore ma un dispiacere superabile aiuterà a sentirsi più forti quando potrà accadere, ad esempio, con i coetanei o negli sport praticati.
Inoltre i bambini che esperiscono una grande quantità di successo ingiustificato in un compito potrebbero diventare meno attenti ad informazioni importanti che potrebbero utilizzare per imparare dall’esperienza, perché la percepiscono meno rilevanti per un loro futuro successo.
Ed allora giochiamo con i più piccoli tenendo conto delle loro abilità e scegliamo attività a loro adatte, non mettiamoli in difficoltà e pensiamo a divertirci tutti sinceramente. Può succede che si arrabbino per non essere stati i migliori ed allora accettiamo che si arrabbino per un breve momento senza rimarcarlo magari cogliendo l’occasione di mostrare il lato positivo che si è venuto a creare o ammettendo che anche voi vorreste sempre essere primi , ci si dispiace,

VINCO SEMPRE IO!