PERCHÉ PROVIAMO DISGUSTO PER LE BUGIE?

Nel nostro cervello, nascosta tra due pieghe, c’è una regione cerebrale che si chiama Insula che è un ponte di collegamento tra cervello emotivo e razionale.

Uno dei compiti importanti di questa area è analizzare, capire e dare impulsi di sensazioni negative quando ci si trova davanti a stimoli gustativi od olfattivi repellenti. L’insula si attiva e noi proviamo disgusto. Dalle ultime ricerche si è scoperto che l’Insula rientra anche nell’elaborazione dei messaggi che percepiamo come bugie, si attiva proprio un processo simile al disgusto.

Così ad esempio come il cibo maleodorante ci fa arricciare il naso, rifiutare e allontanare ciò’ che è disgustoso anche una bugia ci provoca un senso di fastidio e ci allontaneremo da cio’ che percepiamo come una falsità’ perché potenzialmente pericoloso.

Molti genitori ricorrono a piccole bugie o sotterfugi perché pensano che il bimbo non sia in grado di comprendere o per una sorta di pigrizia per non dover affrontare rimostranze o domande imbarazzanti.

Questo atteggiamento avrà’ come naturale conseguenza tener lontano da noi il bimbo, che non sentirà’ di potersi affidare totalmente all’adulto che mente. Potrebbe così decidere che sia meglio non aprirsi con noi, potrebbe pensare che sia meglio diffidare o provare a decidere da solo con conseguente ansia perché non ne sara’ all’altezza a causa dell’inesperienza o immaturità.

Puoi invece valutare di porre attenzione e mantenere le promesse fatte, di scegliere sempre la verità’ e semmai di misurare le parole e i concetti a seconda dell’età del bimbo; risulterai una figura affidabile e sicura con cui si può creare un legame duraturo ed intimo.

“Non sarà un rapporto facile, il nostro, ma se saremo noi stessi il risultato sarà come un fiore che sboccerà’ in tutta la sua bellezza” cit

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